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A sciambere: Pentimento

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : giovedì, 24 ottobre 2002

Questa mattina abbiamo ricevuto una telefonata di un amico destrorso (ne abbiamo, nessuno è perfetto) reduce dalla lettura di Elbareport, e già dalle prime parole abbiamo capito che stava per farci una paternale. Dopo averci infatti chiesto quasi scherzosamente se ieri sera avessimo mangiato scorpioni indorati e fritti, il nostro si metteva a contestare le affermazioni a suo dire pesanti (beh, anche a nostro dire) sui reggitori della cosa pubblica in ordine alla vicenda del canile, e ci chiedeva se questa mattina, dopo aver riletto tutte le contumelie che avevamo rovesciato addosso agli amministratori elbani, non eravamo convinti di aver fatto qualche grave errore, e nel caso se non ci sentissimo in dovere di chiedere scusa a qualcuno. Abbiamo riflettuto ed atteso qualche secondo prima di rispondere, poi però abbiamo ammesso che, sì era vero, l’incazzatura ci aveva preso un poco la mano, la rabbia ci aveva obnubilato parte delle facoltà fino a farci commettere un errore gravissimo, imperdonabile, di cui questa mattina eravamo stati costretti a pentirci amaramente: Avevamo infatti scritto in un passaggio “un” articolo indeterminativo davanti ad un nome femminile iniziante per vocale senza il necessario apostrofo, più che un errore un orrore ortografico. Chiediamo scusa alla lingua italiana. Ma vogliamo anche espiare la colpa, d’ora in poi non diremo più che Berlusconi padroneggia i congiuntivi con la stessa maestria di una capra tibetana, e che la maggioranza portoferraiese ha il quoziente intellettivo medio di un grillo-talpa.