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Diffidati

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : mercoledì, 23 ottobre 2002

“ Il Sindaco ….. Diffida il Sig. ALESSI Michele nato a Portoferraio il 31.03.1973 ed ivi residente in via XX Settembre n. 33, quale Presidente dell’Associazione “I Ragazzi del Canile” ad ottemperare all’ordinanza n. 51 prot. N. 632 del 19.10.2002 entro le ore 24.00 del 25.101.2002 . Trascorso il termine suddetto, senza che l’interessato abbia ottemperato all’ordine ingiunto, si provvederà d’ufficio a spese del contravventore, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”. Questo riporta una carta (stavolta siglata dal primo cittadino) Ce ne giunge copia assieme ad un altro comunicato dei volontari in cui si ribadisce che l’ordinanza di sgombero consegnata dai vigili urbani sabato 19 pure recando i timbri non era firmata. Ed il documento dei Ragazzi del Canile dopo aver ricordato ciò che invece aveva affermato il Sindaco prosegue: “Questa mattina, in occasione di un sopralluogo al canile da parte delle Forze dell’Ordine, abbiamo mostrato il documento privo di firma al Comandante degli stessi Vigili Urbani, ad un Maresciallo dei Carabinieri e ad un Ispettore di Polizia che ne hanno preso visione. A questo punto, l’importanza di questo dettaglio ai fini del provvedimento, sarà valutata e giudicata dagli organi competenti, resta che il documento in nostro possesso è affetto da nullità assoluta” Dunque l’ultimatum è fissato alla mezzanotte di venerdì, ma intanto cresce sia la mobilitazione popolare contro un provvedimento che i più ritengono insensato. E cresce in maniera esponenziale l’interesse dei mezzi di informazione locali (la pagina delle lettere del Tirreno è stata presa d’assalto come Fort Apache, i colleghi non ce la faranno a pubblicare tutte quelle che hanno ricevuto) ma anche di quelli nazionali. Due esempi: nella giornata di giovedì è passato un servizio su Studio Aperto, La7 ha programmato ben 10 minuti di trasmissione, e le voci di chi é solidale con l’azione del Comune portoferraiese possono essere contate sulle dita di una mano monca. Logica, buonsenso, amore per la pacifica convivenza della comunità dovrebbero pilotare gli eventi verso una soluzione onorevole, in primo luogo nel rispetto della vita delle bestie ignare del loro destino poi delle ragioni di chi ha dedicato loro tanto generoso impegno. Speriamo, come tutte le persone di buona volontà, che esistano ancora margini di trattativa, che un’autorità tutoria intervenga per evitare le più radicali contrapposizioni, ma temiamo che sia tardi, e, come operatori dell’informazione, come elbani, siamo preoccupati. Non poco.


portoferraio canile occupazione

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