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Pianosa, contro la riapertura del carcere anche il PDL in regione

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 23 marzo 2012

«La Regione chiarisca pubblicamente la propria posizione sull’ipotesi di riapertura del carcere a Pianosa avanzata dal ministro della giustizia Paola Severino, la quale potrebbe pregiudicare il recupero dell’ecosistema dell’isola»: è in sostanza ciò che chiedono i Consiglieri regionali del Pdl Andrea Agresti, Paolo Enrico Ammirati, Salvadore Bartolomei, Roberto Benedetti, Nicola Nascosti e Marco Taradash che, insieme, hanno sottoscritto e presentato un’interrogazione destinata al question time della prossima seduta del parlamento toscano. L’ipotesi avanzata dal ministro guardasigilli ha infatti messo in fibrillazione gli esponenti del Pdl, che alla giunta ricordano come il carcere dell’isola dell’Arcipelago toscano sia stato «chiuso dopo lunghe discussioni anche a causa delle enormi spese di gestione che una struttura penitenziaria sita su un’isola richiede». «La ormai vetusta e fatiscente situazione dell’infrastruttura e i costi necessari alla ristrutturazione che si renderebbe necessaria – osservano poi i Consiglieri regionali del Pdl – sarebbero probabilmente maggiori rispetto a quelli necessari per la costruzione ex novo di un carcere in altra zona». Tra l’altro, come si legge nell’atto del Pdl, «il Garante dei Detenuti Franco Corleone ricorda che “ogni decisione va valutata con la Regione Toscana e il sistema dei parchi”», mentre «il governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, in merito alla riapertura del carcere dell’Asinara, ha preso una ferma e contraria posizione considerando “irricevibili” le proposte del Ministro». E la giunta toscana? Dovrà chiarirlo in aula, dove è chiamata a rispondere su «quale sia la sua posizione in merito alla riapertura del carcere di Pianosa» e a spiegare «se non ritenga che l’eventuale riapertura del carcere non pregiudichi il pieno recupero dell’ecosistema dell’isola all'interno del Parco dell’Arcipelago Toscano, considerando che soltanto per la ristrutturazione dell’immobile sarebbero necessarie innumerevoli imbarcazioni per il trasporto dei materiali e delle persone, in numero certamente superiore agli attuali contingenti di visite previste».


Bagni Pianosa porta diroccata

Bagni Pianosa porta diroccata