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La Fondazione Caponnetto è per il Sì alla riapertura del carcere speciale a Pianosa

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 23 marzo 2012

PORTOFERRAIO. Sandro Pertini nel 1931 approdò a Pianosa in manette. Detenuto politico perché acceso antifascista poi la storia di rese giustizia dopo anni di privazione della libertà , ma avrebbe potuto pensare a un tale futuro radioso e che in quello stesso carcere un giorno sarebbero potuti entrare boss mafiosi . Il dibattito sul carcere dell'isola piatta si rinnova puntualmente perché dura del reclusorio e anche la fondazione Caponnetto si dichiara a favore della riapertura del supercarcere a Pianosa. Parola di Salvatore Calleri presidente del sodalizio che porta il nome del fondatore del pool antimafia. Il dibattito si fa molto intenso dopo la proposta del governo che appunto si rinnova periodicamente e viene alla mente pure il recente passato. «Siamo grati a Giuseppe Lumia che rischia la vita, con la sua scorta, per l’impegno contro la mafia, in qualità di membro della commissione nazionale. La Regione crea ora un tavolo di confronto per trovare soluzioni. Sull’isola di Pianosa va fermato il degrado, vanno trovate risorse per dare i servizi, come le fognature e va detto no alle speculazioni». Erano queste le parole con cui Federico Gelli, allora vice presidente della regione Toscana, nel 2009, concluse un vivace e intenso dibattito nella sala comunale del Comune campese, guidato dal sindaco Antonio Galli , che disse no all'idea di far rivivere il carcere a Pianosa. Sono passati diversi anni, ma a quanto pare le prospettive per l'isola sono rimaste inalterate, nessun intervento per creare servizi e le fognature, e pochi i passi avanti per dare all'isola piatta un futuro degno di tal nome . Poi puntualmente, quasi con cadenza annuale, arriva la proposta della riapertura del supercarcere; ogni governo non sa come rispondere alla carenza di locali dove sistemare i boss e avere sulle isole le strutture ad hoc pare una ghiotta occasione. " La Fondazione Caponnetto, - dice Salvatore Calleri, presidente- come del resto già sostenuto in passato, vede con favore la riapertura dei carceri di Pianosa e dell'Asinara e ritiene che per come oggi è strutturato il 41 bis porterebbe alla rivalutazione ambientali delle isole. La fondazione plaude quindi alla iniziativa del ministro Severino. Del resto Lumia, già nel 2009 faceva notare come il 41 bis prevede la coabitazione tra carcere duro per i boss e sviluppo ecosostenibile a Pianosa, evitando con la presenza dello Stato rischi di speculazioni". Una situazione complessa e le forze locali non sono d'accordo, sognano un diverso destino per la "bistecca", che ha già vissuto il carcere per oltre un secolo, ma si sa con i sogni non si va molto lontano, c'è da immaginare l'ennesimo braccio di ferro.


pianosa 5

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