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Controcopertina: Nave cisterna incagliata nel siracusano, non fatalità ma imprudenza

Scritto da : Elena Maestrini
Pubblicato in data : domenica, 11 marzo 2012

“La nave cargo che questa mattina si è incagliata vicino Siracusa dimostra come sono sempre più frequenti gli incidenti delle navi per le decisioni, spesso troppo leggere, prese da comandanti ed armatori, di navigare anche in condizioni meteo-marine avverse. Basta dunque ai capitani imprudenti, perché navigare in queste situazioni meteo significa mettere in pericolo l’ecosistema marino e la sicurezza di chi va in mare. Servirebbero, quindi, provvedimenti e norme più severe che frenino l’eccessiva leggerezza di comandanti ed armatori a far salpare le navi anche quando c’è un allarme meteo alto rischiando, tra l’altro, che i carichi pericolosi trasportati dalle imbarcazioni, si rovescino in mare minacciando l’ambiente, come è successo lo scorso dicembre alla cargo Venezia della Grimaldi che a causa del maltempo ha perso in mare, a largo di Livorno, i fusti tossici che aveva a bordo”- ha dichiarato Sebastiano Venneri, responsabile nazionale mare Legambiente in merito al mercantile italiano che questa mattina si è incagliato vicino Punta Santa Panagia, nei pressi di Siracusa, a causa del maltempo. “Legambiente – continua Venneri – lancia l’allarme rischio ambientale nella zona di Siracusa dove si è incagliata la nave cisterna a causa della presenza di circa 300 tonnellate di carburante, 190 delle quali sono costituite da olio pesante, e che se si sversassero in mare causerebbero un ingente danno ambientale. Bisogna perciò intervenire in tempi rapidi per evitare danni all’ecosistema marino e all’ambiente circostante”.


tavolara incaglio capo  bianco 2

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