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Incendio nel Parco dell’Arcipelago: distrutti i camminamenti nella zona umida di Mola Legambiente: Campagne di disinformazione anti-parco attizzano incendiari imbecilli

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : mercoledì, 29 febbraio 2012

Nella mattina di martedì è stato appiccato l’ennesimo incendio nella zona umida di Mola, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed al confine tra i Comuni di Capoliveri e Porto Azzurro. Il fuoco è stato appiccato al centro della zona umida, presumibilmente all'altezza del residence "I Chioppi", all'incrocio dei camminamenti realizzati dal Parco Nazionale per favorire le visite a ed il birdwatching. Le fiamme sono state alimentate da una leggera brezza di mare. Sono andati distrutti circa 10.000 m2 di canneto e la quasi totalità dei camminamenti in legno, che hanno continuato ad ardere. L'interruzione dei camminamenti ha reso più complicato l'intervento dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato per lunghe ore, del personale dell’ex Unione dei Comuni e dei volontari della Misericordia di Porto Azzurro, i fuochi si riaccendevano in aree non raggiungibili se non entrando nell’acqua alta. Nei giorni scorsi proprio Mola era stata oggetto di polemiche per il mancato sfalcio del canneto, che il Parco aveva già deliberato e finanziato e che sarebbe stato eseguito appena lo stato vegetativo rendesse più proficuo l'intervento. Sull'episodio, come da prassi ha aperto la propria inchiesta il Corpo Forestale dello Stato. Durissimo il commento di Legambiente Arcipelago Toscano: "Le assurde polemiche di questi giorni, attizzate irresponsabilmente da blog che pubblicano qualsiasi vaneggiamento degli antiparco e da media che, accecati dalla partigianeria politica, non controllano le fonti, è come se avessero messo nuovamente in mano ai delinquenti il cerino che ha distrutto il cuore della zona umida di Mola, la più importante dell’Elba, che è anche una Zps/Sic dell’Unione europea ed un Sito di interesse regionale della Toscana. Questa volta sono andate in fumo anche le passerelle installate dal Parco Nazionale grazie ad un finanziamento al quale ha contribuito anche la Regione, sono andati in fumo soldi pubblici e la base per valorizzare Mola. Non è la prima volta che questi delinquenti prendono di mira la Zona umida di Mola, dove negli anni passati sono stati tollerati abusi di ogni genere e che era stata trasformata in una pattumiera a cielo aperto, non è la prima volta ma non abbiamo mai sentito una parola di condanna da parte dei sindaci di Capoliveri e Porto Azzurro che speriamo ci sia almeno nel caso di questo gravissimo e preoccupante episodio, che appare come un misto di odio, ignoranza e bestialità. Diffondere notizie false e tendenziose attizza solo i cretini, dire che il Parco non taglia i canneti a Mola solo perché non si sa (o si fa finta di non sapere) che il progetto era stato finanziato ma che si attendeva la fase vegetativa giusta per dare il via ai lavori, è l’ennesimo episodio di una campagna di disinformazione fatta da troppi anni che si basa su poveri disinformati e su furbeschi disinformanti, che sembrano avere come unico obiettivo quello di screditare il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e le sue tutele. Poi, quando i vandali si mettono al lavoro, nemmeno un accenno di vergogna e di scusa per le notizie false propalate, nemmeno una parola di condanna o per le accuse senza fondamento, per la barbara usanza di farsi ragione col fuoco, distruggendo il bene comune».


Mola incendio zps 2012 feb  a

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Mola incendio zps 2012 feb  C

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