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Un progetto per il rilancio della ricerca archeologica all'Elba

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 29 luglio 2011

Due Comuni, tre università, il Cnr, team di esperti ed archeologi: una mobilitazione nel settore fin troppo trascurato dell'archeologia dell'Elba, un progetto per creare un anno zero e fare un censimento totale dei beni storici antiche esistenti sull'isola e la ripresa di scavi. Un modo di rendere giustizia ai tesori lasciati da greci etruschi e romani, un lavoro capillare per fare chiarezza e catalogare ogni reperto, ogni documento. Lo scopo? Il rilancio di un comparto dimenticato ma dalle grandi possibilità quale supporto al turismo che non deve essere limitato a spiagge, sole e mare. "Sollecitiamo tutti i Comuni a sostenere il progetto e va denunciata una vera scarsità di ricerche fatte fino ad oggi - sentenzia la studiosa Laura Pagliantini, del team di archeologi in azione- realizzeremo una carta storico-archeologica e ricostruiremo l’impatto avuto dalle risorse minerarie del passato. Ci sarà quindi la ripresa dello scavo nel complesso metallurgico di San Bennato a Cavo e molto altro”. Uno dei paladini dell'iniziativa non poteva che essere Franco Cambi, portoferraiese, archeologo all'università di Siena, infatti il docente gestisce, col suo staff, il piano culturale "Aithale" nell'ambito del dipartimento “Archeologia dei paesaggi”. Come partner due Comuni: Portoferraio e Rio nell'Elba, e vari enti universitari toscani ed anche Marco Firmati direttore del Museo archeologico di Rio Elba. Una sorta di anno zero per l'archeologia isolana è quindi in marcia e nei giorni scorsi è stato coinvolto Gino Brambilla (l’ex ispettore onorario della Soprintendenza archeologica della Toscana) che conserva un enorme archivio di reperti comprese diapositive e fotografie. Collaborano anche Luisa Zito e Fabio Mirulla (Unisi) ed al progetto pluriennale ha aderito anche Italia Nostra.


team scavi

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