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Trasporti elbani un ragionamento a tutto tondo

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 28 gennaio 2011

Nell'attesa che i Sindaci Elbani, dopo la visita a Firenze, comunichino alla stampa, i dati tecnici sul contratto di servizio della Toremar privata, con orari cadenzati e omogenei sulla giornata, connessi con servizi ferroviari, su Portoferraio in inverno dodici coppie di corse e quattordici coppie di corse d'estate e cinque coppie di corse su Rio Marina tutto l'anno e poi quando sarà operativo il collegamento low-cost invernale dall'aereoporto internazionale di Marina di Campo a quello di Pisa e Firenze a 35 euro a passeggero residente, collegamento doppio mattina e pomeriggio andata e ritorno, sottoponiamo all'attenzione dell'Assessore Ceccobao la situazione del trasporto pubblico locale su gomma come segnalatoci dagli utenti, relativa al passato, prima dei tagli previsti dal Governo per il 2011: "da camminando messaggio 43 del 20.01.2011, "Durante le scorse vacanze natalizie mi si è rotta la macchina e dovendo muovermi da Portoferraio sono andato alla biglietteria Atl per informarmi sull' orario dei pulman. FATAL ERROR, perchè l'orario dei pulman all'isola d' Elba è basato sull'attività delle scuole dell'obbligo. Questo è candidamente dichiarato nell'intestazione dell'orario stesso ("con scuole aperte", "con scuole chiuse"). Se qualcuno non frequenta le scuole dell'obbligo e abbia la necessità di usufruire dei trasporti pubblici ALL'ATL NON INTERESSA. L'orario letto da chi non va a scuola non ha senso, è inutile. Se una persona deve per qualsiasi motivo usare i mezzi Atl deve averne la possibilità. I pulman all' Elba non solo fanno poche corse, e solo fino a tardo pomeriggio, ma ci sono parti della giornata di SVARIATE ORE che non sono coperte. Questo, signori, non è trasporto pubblico, perchè il pubblico non è costituito solo dai ragazzi di scuola. Questo è uno schifo. Non mi aspetto certo una risposta a questa mia, visto che il problema si ripete da anni e nessuno si è mai degnato di risolverlo" " Da camminando messaggio 1 del 21.01.2011, "orario Atl valido dal 23/12/2010 al 8/01/2011 "CHIUSURA SCUOLE", grazie al quale non ho potuto usufruire del servizio di trasporto pubblico. Questi i CASI PIÙ ECLATANTI: Portoferraio porto - Bagnaia (valido anche per Portoferraio porto - Lacona) 6,20 - 13,20 Portoferraio porto - Viticcio 9,00 - 13-10 Lacona - Bagnaia 6,50 Lacona - Portoferraio 6,50 - 14,10 Marciana - Pomonte 10,55 - 13,55 - 19,05 Sant'Ilario - Fetovaia 14,10 - 17,50 Con due corse giornaliere, in orario peraltro pazzeschi, come si può pensare che un qualsiasi individuo possa usare il pulman all' Elba?? Certo, quelli da me riportati sono le tratte servite in modo peggiore, ma anche tutte le altre riportano delle, seppur minori, carenze. A titolo di esempio, una persona intenzionata ad andare da Campo a Marciana ha ben quattro possibilità: svegliarsi prima del gallo e prendere il pulman delle 5,55, far colazione sul pulman per quello delle 8,30, godersi il pallido sole invernale alle 10,30 o il tramonto delle 18,40. Il buco di 8 ORE tra le ultime due corse per me è pura follia. Questa logica caratterizza tutto l' orario con rare eccezioni " Quindi essendo comunque ben consapevoli dei tagli imposti per le pessime condizioni della finanza pubblica , auspichiamo una privatizzazione anche di questo settore con un conseguente rinnovo della flotta degli autobus, con mezzi più ecologici, più piccoli e più adatti al traffico elbano, consci anche del fatto che possono incentivare il turismo ecologico, avendo un trasporto pubblico locale efficiente per 24 ore al giorno, i turisti potranno lasciare tranquillamente l'auto a Piombino o a casa e si potrà avviare una concorrenza anche nel settore marittimo del trasporto passeggeri (a partire da euro 16,20 tasse sulla navigazione comprese) con alcune Motonavi passeggeri che già fanno la linea S.Vincenzo Pianosa o Piombino Pianosa e quindi si potrà anche fare Castiglione della Pescaia Porto Azzurro o Rio Marina oltre a S.Vincenzo Portoferraio e Piombino Cavo. Tutto ciò in ossequio alle leggi del libero mercato porterà anche a una diminuzione del costo del traghettaggio delle auto , che altrimenti rimarranno a Piombino, S.Vincenzo, Castiglione della Pescaia o a casa dei turisti, con beneficio anche per l'aria che respiriamo. Ricordiamo quanto riportato sul Tirreno di oggi: "é da 5 anni che si cerca di fare una holding regionale sul trasporto su gomma, ma sembra che la strada sia ancora lunga, il caso della CTT di Pistoia, compagnia toscana trasporti che ha chiuso il bilancio con circa 180.000 euro di debito e paga un affitto per la sede a Giusti per l'Edilizia (non sarà mica per caso quello dell'ecomostro di Procchio?) appunto di 180.000 l'euro l'anno , quando ha a disposizione nelle vicinanze un immobile che potrebbe usare gratuitamente come sede, l'ATL ha chiuso con un risparmio di 52.000 Euro. Poi non lamentiamoci che, se ci sarà l'acquisizione di Toremar da parte di Moby, diminuiranno le corse delle navi del privato e magari trasferiranno gli uffici e ci saranno meno posti di lavoro. Comitato Elba Caro-Traghetti e Trasporti Elbani Il Comitato, che spesso ci ha inviato del materiale francamente impubblicabile (poiché largamente stralciato usando il copia e incolla da articoli di organi di informazione che pongono il Copyright sulle loro produzioni), misto spesso confusamente a considerazioni personali, almeno nel caso fa una cosa giusta mostrando di aver preso coscienza che il problema della mobilità dei cittadini all'interno ed all'esterno dell'Elba è unico e non si può procedere con una regolazione per comparti (esiste un complessivo problema dei trasporti che deve essere "governato" tenendo conto che le persone si muovono da e per l'Elba ed all'interno di essa con mezzi navali, ferroviari, aerei, su gomma pubblici e su gomma privati). Individuato il problema dei problemi (la necessità di un punto che funzioni da sintesi, un'organismo in grado armonizzare le politiche dei diversi soggetti competenti - e non ci viene in mente nulla di diverso da un'emanazione regionale), soprattutto tenuto conto della interdipendenza delle varie gestioni, occorre anche che la domanda civile che ha le funzioni di rappresentare i bisogni dell'utenza, faccia un salto di qualità, passando dalla formulazione di generiche (per quanto sacrosante) proteste a vere proposte (meglio se confortate e supportate da strumenti tecnici). Faccio un esempio terra-terra partendo proprio dall'idea (apprezzabilissima) di rivoluzionare il trasporto su gomma interno mediante l'uso di mezzi più piccoli e più frequenti, la creazione di una specie di rete di trasporto urbano estesa in tutta l'Elba, capace di rispondere flessibilmente alle stagionalità delle domande, e ammettiamo che una tale organizzazione dei servizi favorisca un incremento di una ipotetica cifra del 25% (sarebbe un bel risultato) di visitatori "pedonali" dell'Elba. Ci si rende conto (a parte del costo di un nuovo parco macchine e della sua gestione) che occorrerebbe agire anche sui vettori (aerei, ferroviari, navali, su gomma) di collegamento con e da l'Elba? Come si risolverebbe in terraferma il presumimibile incremento dello stazionamento di migliaia e migliaia di mezzi privati (a prezzi accettabili o saremmo di nuovo a capo dodici coi costi)? Per quanto è vero che non si può andare avanti così in un'anarchica e segmentata ingestione (e congestione) dei trasporti è vero che occorre muoversi con idee chiare per le alternative. All'impronta mi vengono in mente due considerazioni: la prima è che il comitato se vuole fortemente aumentare la sua utilità deve crescere, radicarsi, differenziare i suoi interessi e dotarsi di strumenti tecnici; la seconda e che anche su questo fronte risulta palmare la necessità di un unico soggetto amministrativo elbano capace di essere interprete delle necessità complessive del territorio.


bus pullman ATL

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