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Portoferraio: Arsenico sotto i limiti europei, buoni i valori delle ultime analisi

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 07 gennaio 2011

Qualche giorno fa il Sindaco, con propria nota, aveva chiesto alla USL 6 ed all’ASA di fornire, con urgenza, i dati relativi alla qualità delle acque rispetto a tutti i punti di prelievo del territorio di Portoferraio. Con nota del 4 gennaio scorso, la USL ha prontamente trasmesso tali dati, che appaiono particolarmente confortanti. Nello specifico viene confermato con chiarezza che Portoferraio non ha, nelle sua acque, il problema dell’arsenico. Nei vari punti di prelievo (zona mercato, Capannone, Carpani, S. Rocco, Viticcio, Schiopparello, Bagnaia) e persino nelle aree limitrofe di altri comuni (Lacona, Lido Norsi), come scrive la USL, “i valori sono inferiori a quelli indicati dal D. Lgs. 31/01”. In sostanza essi sono sempre sotto 10 microgrammi/litro, il che non rende necessaria alcuna deroga, perché vi è un rispetto rigoroso della normativa più restrittiva. Il boro, invece, supera il limite di qualità più rigoroso di un milligrammo per litro (dato migliore Bagnaia: 1,25 – dato peggiore Capannone 2,85). La USL precisa: “In sintesi, comunque, risulta che a Portoferraio entrambi i parametri sono nei limiti di legge e, nello specifico, il Boro, con una media di 2,58 mg./l., pur superando quanto previsto dal D. Lgs. 31/2001 (1 mg/l), rientra nei VMA richiesti con deroga. Diversa è la situazione dell’Arsenico, i cui valori sono inferiori a quelli indicati dal D. Lgs. 31/01” Sulla base di queste risultanze, l’Amministrazione Comunale non può che confermare quanto già consigliato: nessun allarmismo, comunque non utilizzo come acqua da bere per i bambini più piccoli (fino a tre anni) dell’acqua del rubinetto. Ciò per un principio di estrema prudenza, sia ben chiaro. Riguardo alle acque minerali, infine, ci pare sensato quanto asserito sulla stampa recentemente da un esponente di Legambiente, che sosteneva che, per una normativa nazionale diversa e particolare, con dei limiti più alti e, per di più, con il fatto che le etichette normalmente non indicano la presenza del boro, in taluni casi si rischia di berne in quantità maggiore che con l’acqua del rubinetto. Anche a tal fine sarebbe necessario che il Governo intervenisse per fare chiarezza e per favorire una corretta e trasparente informazione dei cittadini.


Bicchiere di Acqua

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