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Controcopertina Lettera ai Sindaci elbani ed alla C.M. dai Lavoratori Moby Lines

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : domenica, 23 dicembre 2007

LETTERA APERTA Ai Sindaci dei comuni elbani Al Presidente della Comunità Montana dell'Arcipelago Toscano A circa 10 giorni dal comunicato stampa della Direzione di Moby, nel quale si prospetta il trasferimento degli uffici di Portoferraio in altre sedi, rendiamo pubblico alle SS.VV. la situazione d’estrema preoccupazione presente nell’animo dei dipendenti MOBY impiegati nelle sedi Portoferraiesi della Società. Forse non è ben chiaro che la nostra Compagnia di Navigazione, nata e cresciuta nel nostro territorio, ha raggiunto negli ultimi anni una posizione d’assoluta leadership nel cabotaggio privato italiano nelle rotte da e per Sardegna, Elba e Corsica, trasportando nel 2007 oltre 4,5 milioni di passeggeri. In questa situazione di costante e continuo sviluppo, un ruolo sicuramente importante è stato ed è tuttora ricoperto dai lavoratori delle sedi di Via Ninci e Viale Tesei della nostra città, dove è concentrato il cuore dell’azienda e dove sono svolte importanti funzioni operative come la contabilità, la tesoreria, le risorse umane, la gestione tecnica ed operativa della flotta ed il centro prenotazioni. In tali uffici sono impiegati 86 lavoratori di cui ben 62 con contratto a tempo indeterminato e 24 lavoratori stagionali. La quasi totalità dei suddetti lavoratori è residente nei vari comuni dell’Isola d’Elba. Alla luce di quanto sopra esposto, i lavoratori Moby, essendo parte integrante e fondamentale dell’azienda, non sono più disposti ad accettare attacchi gratuiti che da varie parti si levano nei confronti dell’azienda, troppo spesso facilmente additata come capro espiatorio dei cronici malesseri isolani e, oltretutto, offensivi per la nostra dignità di lavoratori. E’ giunta l’ora di mostrare maggiore considerazione e riconoscimento per l’azienda e per i suoi lavoratori che hanno contribuito da sempre allo sviluppo turistico ed economico dell’isola. Di fronte ad una situazione così drammaticamente negativa come quella prospettata, esprimiamo il nostro sconcerto per le tiepide reazioni, più di forma che di sostanza, delle istituzioni elbane, che in massima parte continuano colpevolmente a tacere proseguendo nel perverso immobilismo generale che da anni impera sulla nostra isola. Troviamo assolutamente inconcepibile che le reazioni più forti vengono da fuori e non dal territorio elbano, come se lo spostamento di questa notevole forza lavoro in altri contesti ambientali non comportasse un enorme danno diretto (mancati stipendi lordi annui per più di due milioni di euro) ed indiretto (incalcolabile perdita per l’indotto) per tutta l’economia elbana e soprattutto sulla già critica e notoriamente precaria situazione occupazionale della nostra Isola. Per non parlare, inoltre, del dramma sociale derivante dall’impossibilità da parte dei residenti di trasferirsi nelle sedi designate e in ambienti lontanissimi come Milano o Genova. Ancora una volta, l’Elba rischia di perdere un’importante organizzazione del proprio tessuto economico-sociale senza la più minima reazione. Oggi si parla di trasferimento degli uffici, ma cosa accadrebbe se domani MOBY decidesse di fare come l’80% degli imprenditori isolani ed affiggesse fuori al portellone dei propri traghetti CHIUSO PER FERIE DAL 01/10 AL 15/04? Nel passato si sono affacciati nei nostri mari armatori più o meno importanti e potenti, sempre e comunque con l’intento di arraffare il possibile nei periodi di massima affluenza, senza procedere a nessun’assunzione nel territorio elbano e senza riconoscere neanche tariffe a favore di residenti. La presenza di Moby nel nostro territorio rappresenta quindi una risorsa eccezionale ed imperdibile non solo per noi lavoratori ma per l’intera economia isolana. Occorre pertanto non solo un intervento diretto da parte di tutte le istituzioni locali per favorire la conservazione della struttura già presente ma riteniamo necessario anche un intervento per il rilancio e l’intensificazione dei rapporti di collaborazione con Moby in modo da costituire nuove sinergie comuni. E' necessario, in ultima analisi, un vero e proprio rilancio dell’economia turistica elbana, da troppo tempo in una fase di stallo. Sono fondamentali e non più rimandabili nuovi progetti di sviluppo a 360 gradi per dare maggiore competitività al nostro turismo e soprattutto maggiori stimoli istituzionali, soprattutto in termini d’affidabilità e credibilità, a tutti coloro che, chiunque essi siano, vogliono investire e portare nuova ricchezza sul nostro territorio. Una rappresentanza dei lavoratori Moby di Portoferraio ANTONIO PEZZULLO FABIO ANSELMI GIANFRANCESCO BALLERINI GIULIANO CANOVARO MAURIZIO DI GIORGI ALESSANDRA TOZZI ALESSIA MARCHESCHI ANNALISA ANSELMI ANTONINO GIGLIO CINZIA CAPPAI CRISTINA GALLETTI DAVID MELANI ELENA GUIGGI ENRICO DE PINTO EUGENIO MAZZA EVA PAPINI FABIANA DI ZILLO FEDERICO ORZATI FERDINANDO PEPE FRANCESCA ANGILELLA FRANCESCO SPINA GERMANA MARINARI GIOSUE' SAVINO GIOVANNI ASCIONE GIOVANNI TEGLIA GRAZIA POGGIOLI ILARIA BIANCO ILARIA CASTELVECCHI IRENE CASCIANI JANA MONTI MARCELLO GIULIANI MARIA MITRANO MARIA LUIGIA MONFARDINI MASSIMO BUFFARDO MONICA PALOMBO PAOLA BIANCHI PAOLO ANTONELLO PIRAS PASQUALE ASTRO PIER LUIGI BALDI RAFFAELLA PARRELLA RITA DIVERSI RITA GIUSTINI ROBERTA GUIDI ROBERTA MARCHETTI ROBERTA ROMEO ROBERTO GERARDI SALVATORE NAPOLETANO SANDRA MARTINUCCI SANDRA SARDI SILVIA MARTINUCCI STEFANIA BELLINI STEFANIA MAZZEI TOMMASO INNOCENTI


palazzo uffici moby

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