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Controcopertina: Storia edificante di insegne e grembiulini

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : martedì, 22 aprile 2003

Il mondo non dovrebbe essere dei furbi.. Torniamo per la terza volta in due anni ad occuparci di un insegna abusiva. Un fatto minimo che però dobbiamo tornare a raccontare poiché lo consideriamo piuttosto emblematico della incertezza del diritto. Qualche anno fa l’Amministrazione Provinciale portò a compimento una vasta opera di bonifica paesaggistica facendo togliere dalle prospicienze delle strade provinciali (come peraltro impone il codice della strada) insegne indicatorie non “standardizzate”, e rimuovendone direttamente circa 500, provocando tra l’altro anche delle notevoli arrabbiature dei proprietari delle insegne che si vedevano contestare (come da legge violata) delle ammende. Poco dopo di insegna abusiva ne spuntò una nuova, quella ritratta nella foto sulla vecchia barca posta in mezzo ad un campo nei pressi del Bivio per Schiopparello Bagnaia sulla Strada Provinciale Bivio Boni – Porto Azzurro. Gli agenti della Polizia Provinciale iniziarono delle indagini per risalire a chi materialmente aveva commesso l’abuso (anche se chi ne era favorito bastava saper leggere per capirlo) nel corso delle quali sembra ottennero pure delle risposte esilaranti, del tipo che le scritte erano state effettuate da un ignoto dimorante nei pressi, stufo di rispondere alle richieste di indicazioni del campeggio in parola si era munito di secchio e pennello scrivendo su quel bestione di vecchia barca scaricata là a mezzo miglio dal mare, in mezzo ad un campo di stoppie, per purissimo caso. Poi alcuni aspetti si chiarirono ed il contenzioso andò avanti a lungo finchè giunse davanti al Giudice di Pace che condannò l’azienda “promossa” al pagamento ad una ammenda ma, ancora casualmente, nella sentenza mancava la disposizione accessoria della rimozione della scritta contestata, che rimase a fare bella (si fa per dire) mostra di sé ancora per degli anni. Finchè si giunse qualche mese fa ad un nuovo atto della Provincia di Livorno, che imponeva la cancellazione di quella scritta, ma che, chi della barca deteneva il possesso trovò più consono celare con una banda di stoffa, o meglio una sorta di grembiulino (termine che ci pare più appropriato). Arriva la Pasqua e zac! Il vento infido non ti fa cadere il grumbiulino e rimostra la scritta ritinteggiata (probabilmente dal solito ometto ignoto eternamente vagante per i campi piedi di pedice (erbacce) e scocciato dalla richiesta di indicazioni)!? Chi l’avrà aiutato il vento a far cadere il grembiulino? Che siano stati nottetempo nostri emissari intenzionati a mettere in cattiva luce l’azienda? Oppure ci siamo persi un passaggio ed il governo Berlusconi, così sensibile alle barche, alle insegne ed ai grembiulini ha fatto una sanatoria specifica? Chissà perché il nostro pensiero va reverente ai 500 proprietari delle insegne abusive rimosse che hanno accettato (magari dopo essersi incazzati) di uniformarsi alle leggi che ci dicono dovrebbero essere uguali per tutti.


rosselba barca segnale 1

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barca rosselba 2

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