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Minaccia la fidanzata e la insegue brandendo una mazza da baseball

Scritto da : Sergio Rossi
Pubblicato in data : venerdì, 11 aprile 2003

Un’altro brutto epidodio di violenza ai danni di una donna, l’ennesimo che registriamo nelle ultime settimane, si è verificato a Prato Arighetto una località del comune campese dove dimorava una coppia di fidanzati in attesa delle nozze, fissate per il prossimo 18 Maggio. Non tutto filava liscio tra i due che avevano avuto litigi terminati con botte alla promessa sposa, ed alle ore 3 di venerdì 11 Aprile il fidanzato un ventiquattrenne, alla notizia di un ripensamento sulla data del matrimonio da parte della ragazza, ha perso il lume della ragione colpendola di nuovo. La giovane a quel punto ha tentato di riparare nella casa dei genitori ed il fidanzato (che si trovava in chiaro stato di alterazione etilica) ha preso ad inseguirla brandendo una mazza da baseball. Per fortuna i vicini della coppia che avevano sentito le urla ed assistito alla scena chiamavano tanto il 118 che i genitori della ragazza che a loro volta chiamavano i Carabinieri attraverso il 112. Ma all’arrivo dell’ambulanza il focoso giovane minacciava anche i volontari che tentavano di portare aiuto alla giovane che aveva già subito traumi che sarebbero successivamente stati giudicati guaribili in cinque giorni. Solo dopo l’arrivo dei Carabinieri (ed un loro energico intervento) l’uomo era ricondotto alla ragione e trasferito nella Caserma dell’Arma di Marina di Campo dove al suo interrogatorio procedevano il Comandante della Compagnia Elbana (che aveva per primo ricevuto a Portoferraio la richiesta di intervento) ed il Maresciallo comandante la stazione campese. Al termine dell’interrogatorio al “promesso sposo” veniva contestata una denuncia per violenza, maltrattamenti e minacce. Successivamente i Carabinieri conducevano il ventiquattrenne a Portoferraio e lo trattenevano in una delle camere di sicurezza della Comando territoriale in Via Manganaro. Poche ore dopo, alle 13 per il giovane c’era un altro trasferimento, alla volta del Carcere di Porto Azzurro dove il Magistrato che segue il suo caso ha deciso che resti, in stato di detenzione fino a lunedì mattina, quando sarà ricondotto a Portoferraio, presso gli Uffici Giudiziari di Via Guerrazzi, dove sarà sottoposto al processo che è stato fissato con rito direttissimo.


portoferraio caserma carabinieri

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