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Legambiente: faremo festa quando l'ecomostro andrà giù pubblicata domenica 1 aprile 2012 alle ore 10:58 da Sergio Rossi

#FD Ha vinto chi difende l’ambiente ed i beni e gli interessi comuni dai furbi e dai prepotenti L’annuncio dato oggi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che verrà abbattuto l’ecomostro di Procchio rende finalmente giustizia alla battaglia di Legambiente contro uno scempio ambientale che dura da 10 anni. Proprio grazie alle nostre denunce e dossier scoppiò il bubbone di “Elbopoli”, che ha coinvolto costruttori, prefetti, un giudice, funzionari ed amministratori e che ha visto al centro l’ecomostro di Procchio, costruito dopo l’alluvione del 2002 nel bel mezzo di una zona esondata. Grazie alle nostre proteste e a quelle di molti cittadini quella sciagurata operazione urbanistica, che ha sfigurato la frazione di Procchio, nel Comune di Marciana, ed aumentato il rischio idraulico è stata bloccata e, dieci anni dopo e dopo un altro alluvione nel 20011, finalmente lo scheletro simbolo di “Elbopoli” verrà abbattuto come chiedemmo subito e verrà ripristinato l’equilibrio ambientale precedente, come chiediamo da tempo. Umberto Mazzantini, responsabile Isole Minori di Legambiente e portavoce del circolo dell’Arcipelago Toscano, è molto soddisfatto: "Dopo il no del Consiglio dei ministri all’incredibile progetto di realizzare una strada nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano alla Cala, nel confinante Comune di Marciana Marina, ancora una buona notizie e ancora una volta sono state fermate la speculazione e la prepotenza. Legambiente ha avuto ragione e la ragione non è dei fessi ma di chi difende, regole e leggi alla mano, l’ambiente ed i beni e gli interessi comuni dai furbi e dai prepotenti. Invitiamo tutti, quando ci sarà l’abbattimento dell’ecomostro di Procchio, a trasformare quel giorno in una festa dell’Elba che difende il suo territorio".

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