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Il Segretario Comunale marinese precisa sul "voto postumo" pubblicata venerdì 30 marzo 2012 alle ore 05:32 da Sergio Rossi

#FD Gentile redazione, in relazione all'articolo apparso nella pagina on line ieri 28 marzo, in allegato alla presente, trasmetto la risposta da me fornita al Consigliere De Fusco Alberto, con preghiera di darne pubblicazione in tempi ravvicinati al fine di rendere la giusta informazione. Al testo della mail, sottoriportato, desidero che venga aggiunto in calce il seguente commento: Tengo a precisare ai lettori di aver richiesto la pubblicazione della risposta da me fornita al Consigliere remittente dott. Alberto De Fusco, al solo scopo di rendere opportuna informazione, tenuto conto che dalla lettura dell'articolo pubblicato dal nominato consigliere, appare un certo sconcerto dell'autore che si domanderebbe quale sia la norma di riferimento che possa consentire di ricevere un voto postumo che andrebbe a riconoscersi in un verbale di consiglio comunale; a questa perplessità rispondo che, ovviamente, almeno per adesso, non esiste alcuna norma che legittima il consigliere a rendere il proprio voto in forme diverse da quella del voto in aula, nè tantomeno un voto postumo; E di tanto ne dà prova lo stesso verbale (consegnato per opportuna conoscenza ai consiglieri assenti, nel testo definitvo e debitamente pubblicato sul sito istituzionale del Comune) ove sono verbalizzati i presenti, gli assenti e naturalmente i voti resi, dovendo quindi escludersi che da parte di chicchessia si possa essere immaginato di ricevere l'espressione di posizione, in merito all'istituzione del comune unico da parte dei consiglieri assenti, per riconoscerla come voto da porre in verbale: trattandosi di mera opportunità che il Consiglio unanime, con chiara formulazione riportata nel verbale, ha ritenuto di voler offrire ai consiglieri assenti. Non riveste un mio interesse conoscere lo scopo per il quale il consigliere remittente abbia inteso di dare tanta visibilità a qualcosa che, in definitiva, si riduce alla sola riconsegna di una attestazione - che in piena ed assoluta facoltà si può rendere come non rendere - richiesta per volontà del consiglio comunale al solo scopo di dar voce anche a quella parte della comunità che non ha potuto manifestare la propria posizione in virtù dell'occasionale assenza del proprio rappresentante in Consiglio Comunale. Ringrazio per l'attenzione e la redazione di Elbareport per la pronta informazione resa. #+GAvv. Rossella Forlani (segretario Marciana Marina)#-G Gentile Avvocato Quello che ci è da Lei pervenuto, oltre questa nota è il testo della deliberazione comunale "compatto" (peraltro consutabile come Lei dice sul sito ufficiale del Comune) che per motivi di spazio non è assolutamemte pubblicabile nel corpo di un quotidiano. Venendo incontro al suo desiderio provvederemo comunque ha rendere leggibile l'atto ai lettori di Elbareport pubblicandolo, quando in prossimo numero completo sarà in linea nella Sezione Approfondimento. Ciò premesso e senza entrare nel merito né delle decisioni assunte con quella deliberazione ("referendum" post seduta incluso) né tantomeno del suo professionale operato, ci consenta di rimanere perplessi di fronte all'applicazione di una procedura di irrituale "raccolta di pareri" che non ci pare abbia alcun precedente nella pubblica amministrazione, e maggiormente davanti a quello che continueremmo a definire una "creativa" applicazione del principio del "silenzio postale-assenso". La ringraziamo per averci scritto

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